Qualche riflessione su “Mescolo tutto” di Yasmin Incretolli

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Gina Pane

Quand’ero piccola assegnavo il mio nome a qualunque cosa rotta, alle bambole a cui mia madre attuava scalpatura come figurazione tangibile d’una punizione senza possibile redenzione.

Mescolo tutto, menzione speciale al Premio Calvino 2015 e pubblicato da Tunué, è il primo libro di Yasmin Incretolli, ventiduenne romana. Quando si legge questo romanzo la prima riflessione riguarda la lingua; sembra che molti libri su cui gli editori oggi scelgono di puntare  vogliano farci dimenticare quanto sia importante il lavoro di uno scrittore sulla propria lingua. Si direbbe invece che Vanni Santoni, editor della collana Tunué, non voglia rinunciare ai libri in cui la lingua non è scontata, a giudicare dal romanzo di Incretolli e da Lo Scuru di Orazio Labbate, in particolare. Continua a leggere “Qualche riflessione su “Mescolo tutto” di Yasmin Incretolli”

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