Meet a writer

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Quando ho incontrato uno scrittore vero, di quelli che pubblicano libri che piacciono, ho capito che voglio scrivere anzitutto per me: non è essenziale riuscire a pubblicare, mi interessa solo scrivere nel modo migliore una storia che mi porto dietro da molti anni. E non muore, e poco altro riesce a ispirarmi, perché io penso sempre a quei miei tre personaggi, ai loro valori, a cosa ne sarebbe di loro. Lui dice di aver vissuto qualcosa di molto simile: uno dei romanzi che tiene nel cassetto è una storia che ha dentro da sempre, ma il modo in cui l’ha scritta non lo soddisfa, così è rimasta lì.

Ho conosciuto altri scrittori, in effetti. Una ha abbandonato la conversazione appena ha potuto, un’altra aveva la testa tra le nuvole, un altro ancora mi ha consigliato caldamente di scrivere solo romanzi molto brevi, perché la gente si scoccia a leggere un mattone. A me è sembrato sgradevole.

Con uno scrittore è strano, hai sempre il dubbio che prenderà spunto da ciò che vi direte, da ciò che farai, dai posti in cui andrete insieme. Continua a leggere “Meet a writer”

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