Come funzionano le case editrici di saggistica a pagamento

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Ebbene sì, non è soltanto una prerogativa di chi pubblica narrativa: l’editoria a pagamento riguarda anche la saggistica. Non si può fare una distinzione per genere, perché se l’autore paga per essere pubblicato si vìola l’articolo 118 della legge sul diritto d’autore, sia che scriva saggistica, poesia, narrativa o qualsivoglia genere; e non ha importanza che sia lui a decidere liberamente di pagare per essere pubblicato: questo di fatto va contro la legge, nonché contro il suo diritto. Continua a leggere “Come funzionano le case editrici di saggistica a pagamento”

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Perché non tutti quelli che danno libri alle stampe sono editori

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Suzzallo Library all’Università di Washington

In un periodo in cui in Italia vengono pubblicati più di 60mila titoli l’anno, è necessario rifugiarsi nelle librerie in cui i librai sappiano fare il proprio mestiere e in quei testi che ci ricordano cosa sia un editore. Uno di questi è Il mestiere dell’editore di Valentino Bompiani (Longanesi 1988), che lo definì un libro postumo, dato che “raccoglie cose del passato”. Si tratta di una galleria di brevi ritratti di editori fondamentali, da Laterza a Zanichelli, da Salani a Treves, la scrittura è diretta, semplice. Le pagine scorrono velocemente e raccontano per esempio di quel giovane francese che prese parte alla rivolta parigina contro le leggi che limitavano la libertà di stampa; fu tentato dall’idea di una vita passata in Grecia, ma in seguito diventò editore a Firenze, ossia Felice Le Monnier:

Un editore integro negli occhi, nella testa e nelle mani, fedele all’autore, a tutto l’autore senza differenza tra le sue opere maggiori o minori. Vuole che il lavoro intellettuale abbia la sua quota ed è l’affermazione avanti lettera dei princìpi del diritto d’autore.

Gli editori pagano. Un valore che certa editoria del nostro tempo avrebbe bisogno di ritrovare è quello di voler rendere giustizia al lavoro intellettuale in un momento storico in cui chi scrive viene spesso sottopagato. O peggio, quando è l’editore a farsi pagare dall’autore per essere pubblicato: in questo caso egli non può dire di essere un editore. Continua a leggere “Perché non tutti quelli che danno libri alle stampe sono editori”