I grillini e la dignità intellettuale

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Questa frase è tratta da un post di Quit the Doner e ultimamente ci penso spesso.

Tra le cose gravi di questo periodo, trovo che la mancanza di rispetto per le opinioni altrui da parte dei sostenitori del M5S sia quella più allarmante, e, personalmente, la trovo veramente irritante. Le etichette vengono affibbiate con una velocità che disarma: non voti Grillo? Allora sei del PD o del PDL, quindi automaticamente sostieni ogni singola persona o azione che proviene da questi partiti. come se non avessi il benché minimo spirito critico.

Ecco, tutto questo senza concederti il beneficio del dubbio e con una violenza di giudizio senza appello: tutte le loro parole hanno un solo sottotesto “Ecco l’ennesimo coglione che non vota Grillo, non ha capito un cazzo”.

Pensano di avere il Sacro Graal in tasca, la verità assoluta sta tutta nel saper cliccare sui link giusti, immagini in cui frasi a lettere gigantesche denunciano cifre, fatti, senza citare UNA SOLA fonte; o il blog del capo comico che aizza la rabbia di gente che ha già abbastanza motivi per protestare contro il governo. Il governo. Come se ci fosse stato questo da sempre. Ci siamo dimenticati che da Monti in poi è stato tutto un cercare di mettere una toppa allo scempio di chi c’è stato PRIMA. Chissà se chi aveva votato Berlusconi e oggi vota Grillo prova un po’ di pentimento. No, l’autocritica non fa parte dei loro valori.

Insomma se non voti Grillo sei un idiota. Ma come? Non ti basta l’accordo tra Renzi e Berlusconi? Cos’altro ci vuole????%&£$!

E tu che magari Renzi non l’hai mai potuto sopportare, ti trovi davanti qualcuno per cui l’alternativa è solo il MoVimento di un comico a cui piace salire sui palchi a gridare senza nessuno che lo contraddica e di persone mandate allo sbaraglio in Parlamento, che si rifiutano di collaborare se non si fa quello che dicono loro e come dicono loro. Non hanno capito che c’è gente che nemmeno in un milione di anni voterebbe il MoVimento, se restasse com’è adesso. E non è l’unica alternativa. Non lo è.

Ignorano che, probabilmente, dall’altra parte c’è qualcuno che si meraviglia di tanta arroganza, che si fonda poi sul nulla. Sull’informazione in rete, principalmente, perché molti grillini che sbraitano non sono mica attivisti, eh, sono belli comodi in poltrona davanti al computer, ma ne sanno più di te, sai, chiunque tu sia, ne sanno più di te!!!111! Quindi, dall’alto del loro senso morale si ritengono in grado di poterti guardare dall’alto in basso, possono dirti che sono fieri di non pensarla come te. Non importa se dicendo questo hanno buttato nel cesso quattro o cinque principi base del confronto, del rispetto altrui e dell’apertura mentale, ormai di queste cose non ce ne facciamo nulla, ché siamo col paese nella merda. Argomentano per un po’, ma poi se non ti convincono scendono sul personale, prendendoti per deficiente.

Non rispondete a questa ragazza – tuona un altro su Twitter – che peccato, leggi tanto, ti piacciono i Radiohead, potresti pure arrivarci!!11!!

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Viene di sospendere il confronto, perché hanno perso di vista tutti i principi democratici. Forse li hanno sempre ignorati.

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3 pensieri su “I grillini e la dignità intellettuale

  1. Grazie Lorena per riportare questo tema. Il dibattito è molto interessante ma vedo che si sta concentrando su aspetti deprecabili ma secondari.

    #Grillo, i #grillini e la loro violenza verbale stanno tenendo la scena a suon di urla. Ma in fondo, a chi fa più comodo? Se dietro non ci fosse uno studio machiavellico per arrivare al potere, magari tutti i vantaggi saranno per i due maggiori partiti che appariranno rispettosi delle buone maniere, vittime di un personaggio discutibile. Magari si ergeranno a paladini della democrazia, i due maggiori partiti. Ma è ciò tutto vero? Dice Grillo tutte falsità? Il punto non è se si sta o meno con Grillo, ma se determinate questioni sono reali o no.

    Per esempio le scelte del Presidente della Repubblica, sono tutte ineccepibili? L’idea di cedere quote di Bankitalia, è corretta? È corretto dare tanti soldi alle banche per ripianare i debiti che hanno fatto, facendo pagare ai cittadini questi costi enormi? È giusto privatizzare in questo momento? I parlamentari si sono ridotte le pensioni e i compensi in modo reale? È corretto che un parlamento eletto con una legge incostituzionale la modifichi adesso a proprio piacimento e con un accordo che non è chiaro come possa essere costituzionale?

    In questo modo i temi veri rischiano di essere offuscati e nascosti dalla violenza mediatica che tutti unanimemente condannano. E così, che gioco sta facendo Grillo? Di chi finisce col fare gli interessi?

    
Lo vedremo alle prossime elezioni.

  2. Certe questioni sollevate da Grillo sono realmente gravi eccome, non tutte, a volte fa allarmismi inutili, come i 7 miliardi alle banche che era un’enorme bufala; ma è chiaro che tutto il nostro sistema è marcio, quindi va riformato dall’inizio alla fine. Il punto è che Grillo e i grillini non sono in grado di farlo, né per modi, né per competenze.
    A loro va il merito di aver dato uno scossone a tutto il sistema e non è l’unico loro merito, ma essendo impreparati e in balia di un comico un po’ sui generis non affiderei loro il cambiamento di cui questo paese ha estremo e urgente bisogno.

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